Beautiful Hair

8 agosto 2012

The works

In questo periodo ho ben poco da fare. Il lavoro scarseggia terribilmente e mi sto drogando (ma questo già lo sapete), con le olimpiadi nell'attesa di rientrare in Sardegna e riabbracciare le mie nipotine. Così, gironzolando sul web mi sono reso conto che il vecchio sito di DHE non esiste più. Ve lo ricordate? Fu uno dei primi siti che si poteva vedere sul web, ai primi anni a cavallo della fine del secolo e l'arrivo del nuovo, e mostrava graziosi fotomontaggi di fanciulle con i capelli moooolto più lunghi di quanto erano in fotografia. Insomma, DHE, con i mezzi di quel periodo con photoshop riusciva a far crescere i capelli alle modelle in modo a volte spettacolare.
Ora, visto che pure io sono piuttosto bravo con il fotoritocco (se di mestiere faccio il fotografo, bisogna essere quasi esperti su certe cose) mi sono chiesto... perché non riprendere quella vecchia scuola dell'allungamento del capello? Ma questa volta mostrando la foto originale così che possiate capire il tipo di lavoro svolto, altrimenti si potrebbe credere che abbia allungato 200 centimetri di capelli quando ne avrei allungati solo 2 senza scoprirlo.
Come sempre spero che vi piacciano e se ci sono fanciulle con i capelli corti o medio lunghi che vorrebbero vedersi non per una volta con i capelli corti, ma assai lunghi, bene, speditemi il materiale che poi provvedo.
ciaociao e buone olimpiadi (su Sky!).



















5 agosto 2012

Rai... e mo' basta!

Partiamo subito col dire che sono un grandissimo appassionato di sport. Non seguo solo il calcio, ma anche quasi tutte le discipline sportive che vengono trasmesse. Non so se ve ne siete accorti, ma ci sono le olimpiadi a Londra e la Rai la trasmette... si, purtroppo la trasmette! Non solo la stanno trasmettendo solo sulla retedue (ma Raisport 1 & 2 che ci stanno a fare???) ma le gare sono continuamente interrotte dalla pubblicità e dal tg2. Telecronache a volte indecenti, dirette all'osso ma pieno zeppo di differite (la Rai ha acquistato solo 200 ore di dirette contro le 2000 di Sky), anche queste continuamente interrotte, facendo zig zag fra un collegamento e un'altro com'è successo stasera fra il fioretto, i tuffi e le batterie nei 100 metri. Roba da restare basiti per tanta incompetenza. Sulla rete e nei giornali si stanno scatenando le critiche feroci alla rai e sono tutte legittime. Ma come, la rai ESIGE il pagamento del canone (anche con la minaccia che se non lo paghi ma hai la bolletta elettrica, allora ti verrà addebitato su quest'ultima - oppure ti minacciano di tagliarti la corrente) da parte dei cittadini e poi trasmette pubblicità come la peggiore delle reti private, oltre a prendersi soldi dallo stato. E mo' basta.
Ieri sera ero a casa di amici a cena e ci siamo goduti un po' di olimpiadi... su Sky. Era allucinante il divario. Dirette autentiche e non spacciate come tali, telecronache professionali e mai alcuna interruzione pubblicitaria nel bel mezzo di un incontro. Dopo avere visto questo incestuoso divario ho fatto una scelta.
Ho deciso di disdire l'abbonamento rai e invito voi tutti a fare altrettanto. Si può fare. E' una trafila lunga ma legale. La rai deve sparire. E' come la vecchia dc durante l'uragano di mani pulite. Alla fine è storia e basta. In più, se la codacons o altroconsumo vorrà, come penso, denunciare la rai con una class action per lo schifoso trattamento riservato ai suoi stupidi abbonati, io sarò del gruppo.
Dite anche voi BASTA. La rai ci sta trasformando nello zimbello dell'europa. Volete ancora pagare il canone per sorbirvi ore intere di pubblicità? Se la risposta è si allora siete dei coglioni, e tali resterete.

25 luglio 2012

Rock of age

Per chi di voi sciagurati non fosse ancora andato a guardarsi questo film, fatelo velocemente perché ne vale realmente la pena, oltre al fatto che è divertentissimo, coloratissimo, pieno di bellissime canzoni rock ed un musical. Eh si, è cantato. Ma vale la pena vederlo.
Ed ora vediamo alle note più inerenti a noi. Lo slogan di questo film sembra essere... capelloni di questo mondo, unitevi!
Oltre ai posticci di Alec Baldwin e forse di uno strepitoso Tom Cruise, i capelli delle attrici (la bionda Julianne Hough, la mora Catherine Zeta-Jones e la cantante di colore Mary J. Blige), la fanno realmente da padrone e sopratutto nella bionda Julianne ci sarebbe da discuterne.
La storia è ambientata a Hollywood, nel 1987. Quindi in pieno periodo elettronico. Il rock e sopratutto l'hard-rock, l'Hair metale e l'heavy metal sono ancora un genere musicale d'elité. Pochi, ma buoni, estimatori seguono con passione quelli che a fine anni ottanta erano i sopravvissuti del glorioso rock anni settanta. In Italia poi, con l'era dei paninari e dei dark, erano ancora più emarginati. Forse negli states c'era più coscienza musicale. Ora... questo bla bla ha uno scopo ben preciso. Vi ricordate quali acconciature erano di voga in quegli anni? Io si visto che li ho vissuti intensamente. E vi posso assicurare che sia nella vita che nei cinema o in tv (vedi Miami Vice su tutti), l'acconciatura a onda che sfoggia la biondina e la montagna di capelli ricci della Blige stonano parecchio. Sono capelli anni settanta del periodo Charlie's Angels. Una contraddizione che se voluta, non la capisco. I capelli della Julianne sono il paradiso in terra e qualunque donna li vorrebbe avere ma non in quel periodo storico, non in quegli anni.
Detto ciò, il film è assolutamente meritevoli di essere visto.
Super pecca ( al cinema di Milano le parti cantate non erano sottotitolate).
Buona visione.






16 luglio 2012

The indian hair


Come sempre sono abbastanza interessato e curioso allo studio sociologico, storico e religioso sui capelli. Non mi dilungherò sugli errori "terribili" del passato né sulle mode attuali o recenti. Non parlerò del suo significato perché ciascuno di noi ha nel proprio bagaglio emotivo e scolastico la propria idea in materia. I capelli sono stati da sempre al centro della mia attenzione perché sono una parte integrale e incredibilmente plasmata con il nostro essere. Non sono lo specchio dell'anima ma non sono solo cellule morte. I capelli li ho sempre considerati qualcosa di più che un oggetto personale che può essere sfruttato per altri fini. Hanno un significato eccezionale e di grande impatto. Certo, non mi considero un contattista ma come molti di voi, la pulsione o la passione per i capelli lunghi potrebbe persino avere radici più profonde, come viene indicato in questo scritto. Leggetelo e poi ditemi che ne pensate.

Fonte originale: Indian hair

I capelli sono un'estensione del sistema nervoso: ecco perche' gli indiani li tengono lunghi
Questa informazione è stata tenuta nascosta dal tempo della guerra in Vietnam. La nostra cultura porta le persone a pensare che i capelli siano una questione di preferenza personale, che la pettinatura sia una questione di moda e/o convenienza e che il modo in cui le persone tengono i loro capelli sia semplicemente una questione di cosmetica.
Tornando alla guerra del Vietnam, tuttavia, emerge un quadro completamente diverso, un quadro accuratamente celato e tenuto nascosto al grande pubblico.  All’inizio degli anni 90 Sally (nome di fantasia per proteggere la privacy) era sposata con uno psicologo che lavorava al VA Medical Hospital e che lavorava con veterani di combattimento che soffrivano di un disturbo da post stress traumatico: la piu’ parte di loro aveva servito in Vietnam.
Sally: “Mi ricordo benissimo di una sera in cui mio marito tornò a casa portando con sé un raccoglitore ufficiale molto consistente.Dentro c’erano centinaia di pagine di certi studi commissionati dal governo. Era shockato dal suo contenuto. Quel che lesse in quei documenti cambio’ radicalmente la sua vita. Da quel momento in poi mio marito, conservatore di mezza età, lascio’ crescere i suoi capelli e barba senza piu’ tagliarseli. Ma on è tutto: il VA Medical Center glielo lascio’ fare ed altri uomini molto conservatori del suo staff seguirono il suo esempio. Quando lessi i documenti capii perché”.
Sembra che durante la Guerra del Vietnam delle forze speciale nel dipartimento della Guerra avessero spedito degli esperti agenti segreti per setacciare le riserve degli Indiani d’America, alla ricerca di talent scouts, giovani forti addestrati a muoversi furtivamente in un aspro terreno . Cercavano soprattutto uomini con abilità di inseguimento eccellenti, quasi sovrannaturali. Prima di essere avvicinati, di questi uomini selezionarti con cura, si aveva documentazione attestante che erano esperti in sopravvivenza ed inseguimento.
Con le solite lusinghe, le frasi ammalianti d’uso per arruolare nuove reclute, si stilava una lista di alcuni di questi indiani abili nell’inseguimento, dopodiché accadeva una cosa incredibile. Qualsiasi fosse il talento o l’abilità che essi possedevano nella riserva … improvvisamente queste sembravano scomparire misteriosamente, poiché recluta dopo recluta fallivano nel compito sul campo.
Fallimenti nelle prestazioni  e seri accidenti portarono il governo a stipulare un contratto per un costoso test di queste reclute e questo fu cio’ che ne emerse:
Quando alle reclute  piu’ vecchie fu chiesto perché avevano fallito nel compito atteso, queste risposero in modo consistente che dal momento in cui furono loro tagliati i capelli,  come richiesto dall’esercito , non furono piu’ in grado di “sentire il nemico, né di accedere al loro 6° senso, né fare riferimento alla loro intuizione, né leggere i segni sottili o accedere ad informazioni extrasensoriali”. 
Cosi l’istituto di ricerca recluto’ altri Indiani con quelle caratteristiche, ai quali non tagliarono i capelli e che vennero poi testati in varie aree. Poi misero insieme due uomini che avevano ricevuto lo stesso punteggio su tutti i tests. Lasciarono i capelli lunghi ad uno dei due, mentre all’altro fecero un taglio militare e li ri-sottoposero ai test. L’uomo con i capelli lunghi ripetutamente mantenne un alto punteggio mentre l’altro fallì i tests in cui precedentemente aveva ricevuto un punteggio alto.
 Ecco un tipico test:
“la recluta sta dormendo nel bosco. Un “nemico armato” gli si sta avvicinando. L’uomo coi capelli lunghi viene risvegliato da un forte senso di pericolo, e se ne va molto prima che ilnemico sia vicino, molto prima di sentire dei rumori provenienti dal nemico in arrivo.
(…) Lo stesso uomo con i capelli lunghi, viene risottoposto al test questa volta con i capelli tagliati e fallisce i tests che precedentemente aveva passato. Quindi il documento raccomando’ che  tutti gli Indiani “inseguitori” fossero esentati dal taglio militare.
COMMENTO
Il corpo dei mammiferi si è evoluto nei milioni di anni. Le capacità di sopravvivenza di animali ed umani, a volte sembrano quasi sovrannaturali. La scienza se ne esce sempre piu’ con nuove scoperte sulle sorprendenti abilita’ di sopravvivenza dell’uomo e dell’animale. Ogni parte del corpo deve eseguire un lavoro altamente sensibile per la sopravvivenza ed il benessere del corpo nel suo complesso. Il corpo ha una ragione per ogni parte di sé.
I capelli sono un’estensione del sistema nervoso, e possono essere visti correttamente come nervi esteriorizzati, un tipo di sensori altamente evoluti, o “antenne”  che trasmettono vaste quantità di informazioni importanti perché vengano processate dal cervello , dal sistema limbico e dalla neocorteccia.
Non solo: i capelli e la barba negli uomini, forniscono una informazione che raggiunge direttamente il cervello, ma i capelli emettono anche energia: l’energia elettromagnetica emessa dal cervello nel mondo circostante.
Questo è stato visto nella foto Kirlian, quando una persona viene fotografata con i capelli lunghi eppoi rifotografata con i capelli corti . Quando vengono tagliati i capelli, le trasmissioni e l’invio di informazioni da e verso l’ambiente, viene grandemente ostacolato. Il risultato è che c’è un senso di “intorpidimento”.
Il taglio dei capelli è un fattore che contribuisce alla non consapevolezza dello stress ambientale negli ecosistemi locali, ma anche un fattore che contribuisce alle insensibilità nelle relazioni di ogni tipo e alla frustrazione sessuale..
CONCLUSIONE
Nel cercare soluzioni per l’ansia e l’angoscia nel mondo, potrebbe essere arrivato il tempo in cui considerare che molto di cio’ che diamo per scontato sulla realtà sia un errore. Potrebbe essere che la parte maggiore della soluzione sia guardarci in faccia ogni mattina allo specchio.
La storia di Dalila e Sansone nella Bibbia contiene molta verità in codice in serbo per noi. Quando Dalila taglia i capelli di Sansone, Sansone, un tempo invincibile- fu sconfitto.
Fonte inglese Originale:rense.com/general95/hair.htm

12 luglio 2012

Terra bruciata

Non ne ho idea, ma se non ve ne siete accorti è mia responsabilità dirvelo: è arrivata l'estate. Scherzo! Con questo caldo come si può far finta di niente? Ma io ci sguazzo nel caldo. E' come natale. Un periodo di festa e di gioia, contrapposto all'inverno. Periodo odioso e inutile. Non ho molto da raccontarvi: la crisi si fa sentire che è un dispiacere (tasse comprese); ho finito il master di fotografia analogica e digitale; non sono riuscito a sostituire la mia bambola gonfiabile con una donna in carne e ossa che non sia una almeno normale (e dubito a questo punto che la troverò mai); soffro degli acciacchi della vecchiaia e ho salvato Fabio da una folle promessa stipulata col diavolo durante gli europei di calcio (disgraziatamente persi nel modo peggiore).
Ora che ve ne pare di un paio di suggerimenti per le care signore che stanno così tanto soffrendo per il caldo? Non provate il rasato laterale perché il post-punk anni ottanta di antica memoria è inguardabile. Non provate altri infausti tagli proposti dai parrucchieri. Vi propongo io un bel taglio. E' comodo, confortevole, non si soffre il caldo e si risparmiano fior di soldi.
Eh allora guardate le foto in sequenza e lo capirete alla fine di cosa parlo. Per gli altri ci sarà la scusa che è il caldo che mi fa stare male.












28 giugno 2012

Don Won't Stop Bugging Me!!

Vi posto questo video perché simpaticissimo e divertente, nella speranza di far ingoiare l'ennesimo boccone amaro ai maledetti tedeschi. FORZA ITALIAAAAAAAA!


20 giugno 2012

Lock of Love



Poiché sono molto stanco e mi sono preso un'ora di pausa prima di ricominciare a preparare i lavori per la tesi al master di fotografia che si terrà fra stasera e domani, mi sono preso la briga di leggermi un paio di articoli sulla verità che si cela dietro Locks of Love. Come qualcuno ben saprà, questa è una organizzazione che spacciandosi per no-profit, convince molte persone, ovviamente se sono donne è meglio, a donare i propri capelli per creare delle parrucche ai bambini malati e più bisognosi. Ma perché ho scritto che si spaccia per organizzazione caritatevole? Grazie a Fabio, ho accresciuto la consapevolezza che si tratti di una gravissima truffa nei confronti delle persone che a fin di bene decidono di tagliarsi i capelli, e i molti casi arrivando a radersi la testa, per fare della carità. Il bellissimo articolo del New York Times ne spiega realmente il contenuto truffaldino. Il gesto deprecabile del far sentire in colpa una ragazza solo perché ha dei capelli lunghissimi mentre ci sono persone malate che li hanno persi stride terribilmente con questa realtà che, presa direttamente da Locks of Love dice testualmente: "Lock of love è un'organizzazione no-profit, che fornisce posticci ai bambini economicamente svantaggiati di 18 anni e più giovani che soffrono a lungo termine di perdita di capelli.  Abbiamo la necessità di aiutare questi bambini utilizzando i capelli donati per creare la più alta protesi di capelli di alta qualità. La maggior parte dei bambini aiutati da Locks of Love hanno perso i capelli a causa di una condizione medica chiamata alopecia areata, che non ha causa conosciuta o cute. Le parrucche che forniamo hanno lo scopo di aiutare a ripristinare l'autostima e la fiducia, consentendo loro di affrontare il mondo e i loro coetanei." Attenti... avete letto bene? I capelli tagliati NON vanno per aiutare i bambini malati di cancro o leucemia ma per chi soffre di alopecia. Stiamo parlando di una percentuale incredibilmente bassa. Molte donne sono rimaste sconvolte dall'apprendere poi che i propri capelli di fatto, vengono gettati via o più semplicemente rivenduti alle case di cosmetica per farne extension o parrucche da vendere a peso d'oro. Altro fatto di inaudita gravità: LoL riceve aiuti finanziari e offerte in denaro. Alcuni di questi soldi vengono usati per sovvenzionare la ricerca, altri per sovvenzionare se stessi. Alla faccia che è no-profit. Negli ultimi anni LoL ha ricavato una quantità abnorme di soldi. Stiamo parlando di cifre importanti e nonostante ciò, si permettono di far pagare queste parrucche alle famiglie che ne hanno bisogno (anche se precisano che il costo è comparato alle reali esigenze economiche della famiglia). Ma se si spaccia per società caritatevole, cari miei, dovreste donarle gratis le parrucche. Se anche un giocatore di football americano, che si tagliò i capelli convinto di fare del bene, poi si è pentito di tale scelta, allora la frittata è fatta. I fatti sono evidenti: NON DONATE I VOSTRI CAPELLI per questa o altre associazioni simili. Molto meglio, se volete fare del bene, tagliateveli per conto vostro, vendeteli su ebay e date il ricavato direttamente a quelle aziende mediche che si occupano della ricerca sul cancro. A questo punto, chi si rade la testa lo farà anche a fin di bene, con le migliori intenzioni, ma non serve a niente. I vostri capelli finiranno nella pattumiera o rivenduti a peso d'oro. 

2 giugno 2012

Caspiterina

Non ho fatto in tempo a creare un nuovo post che sono costretto a crearne uno nuovo di zecca per via di uno spot tutto italiano che farà impazzire i cortisti e i rapatisti, ma farà altresì impazzire dal dolore i lunghisti, sul tema, secondo me intelligente, che quando si è colpiti da una malattia così grave come il cancro, l'importante non è come come si appare esternamente ma che la vera bellezza ripone dentro di noi. Se negli states questo sintomo di solidarietà è già ampiamente diffusa, da noi stenta a crearsi per via di una cultura che si basa molto sull'estetica e sull'apparenza (più degli americani).
E' però vero di non essermi mai trovato d'accordo su questa politica del donare i propri capelli per farne parrucche per i bambini o le persone malate. Esempio: per fotografare dei prodotti per capelli, con il cliente ci siamo accordati per una tipologia di foto con i prodotti avvolti dai capelli. Per farlo sono andato in giro per alcuni negozi cinesi di Milano e per una spesa inferiore ai 40 euro mi sono comprato due parrucche che sembravano capelli autentici, sia nel tatto che nella struttura del capello. A questo punto mi sono chiesto: vale ancora la pena radersi la capoccia per donare i propri capelli? Queste sono belle iniziative. Mi piacciono. Perché sono fatte col cuore. Ma con i mezzi attuali, le reputo decisamente esagerate.
Ovviamente a voi la parola e commentate.


1 giugno 2012

RELAX

Ho un momento di relax. Non starò a dirvi tutti i casini e il lavoro che ho da fare ma fino al 21 giungo sarò letteralmente ko. Dopo la consegna dei lavori, potrò finalmente rilassarmi in santa pace e probabilmente per un mese abbondante mi darò alla pazza vita e a lunghe notti di dolce non far nulla. Nel frattempo, abbiate pazienza e godetevi questa nuova serie di foto "antiche" (per me molto significative) per tutti i gusti, dal lungo al rasato.

LONG HAIR





HAIRCUT